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Le radici ebraiche di Gesù nei Vangeli

Inaugurazione: 16 marzo 2026

Ore: 4:00 pm

Luogo: Museo Ebraico di Lecce

Scarica la locandina

 


“Le radici ebraiche di Gesù nei Vangeli. L’Arte come dialogo tra Ebraismo e Cristianesimo”
Mostra personale di Adi Kichelmacher
Un percorso artistico che restituisce a Gesù la sua identità ebraica, valorizzando simboli, radici e tradizioni condivise tra Ebraismo e Cristianesimo. Dieci dipinti per raccontare un patrimonio spirituale comune e promuovere dialogo, rispetto e convivenza attraverso l’arte.

 

La mostra sarà visitabile tramite ticket di ingresso al Museo con visita guidata.

 

“Quando ho approfondito la ricerca sui dipinti religiosi di Gesù, ho notato che avevano rimosso ogni simbolo ebraico, e ho avuto la sensazione che attraverso l’iconografia stessero
cambiando la visione della storia e offuscando la sua identità e le sue radici ebraiche. Pertanto, ho aspirato a creare dipinti che raccontassero in uno stile iconografico dieci
momenti della vita di Gesù, e ho aggiunto ciò che mancava, la sua identità ebraica, e ho restituito le sue radici alla storia.

Ebraismo e Cristianesimo condividono molte radici: credono in un unico Dio, riconoscono figure comuni come Abramo, Mosè e Re David e hanno valori etici simili, come

la giustizia, la misericordia e la dignità della persona e inoltre entrambe le tradizioni si fondano su un patrimonio morale, religioso comune: I Dieci Comandamenti.
È naturale che ogni fedele consideri “vera” la propria religione, perché la vive come cammino personale e comunitario di fede. Allo stesso tempo, il rispetto reciproco è fondamentale: riconoscere la libertà di coscienza, convivere pacificamente, ascoltare l’altro senza volerlo sminuire, perseguirlo o umiliarlo, non significa rinunciare alle proprie convinzioni, ma viverle in modo maturo e responsabile. In questo senso, il rispetto dell’altro non cancella le differenze, ma permette alle differenze di esistere senza diventare motivo di conflitto. È una base essenziale per il dialogo per una società giusta e pacifica senza conflitti. Il progetto nasce anche dall’osservazione del mondo contemporaneo, in cui talvolta si cerca di interpretare la figura di Gesù secondo ideologie moderne o politiche.

Il mio desiderio è di costruire un ponte artistico tra due tradizioni spirituali intimamente legate: l’Ebraismo e il Cristianesimo. Attraverso opere visive, si intende esplorare i valori comuni che le due fedi condividono: l’amore per il prossimo, la giustizia, la pace, la misericordia, la sacralità della vita. Un elemento centrale sarà il riconoscimento dell’identità ebraica di Gesù: un uomo nato e morto ebreo, che ha vissuto e insegnato all’interno della tradizione ebraica. Questo aspetto, spesso dimenticato o trascurato, può diventare un punto di partenza per riflettere non sulla divisione, ma sull’origine comune e sulla possibilità di dialogo. Obiettivo: usare l’arte per superare barriere storiche, promuovere la conoscenza reciproca e stimolare una riflessione profonda sull’unità spirituale che può emergere dal rispetto delle differenze”.

ADI KICHELMACHER